Decaffeinato naturale

Nato agli inizi del XX secolo per mano di Ludwig Roselius, rappresenta oggi l’unica via per molti amanti del caffè che non possono assumere molta caffeina. 

I suoi benefici sono molteplici: grazie alla presenza di flavonoidi giova alla salute del fegato proteggendolo dai radicali liberi, ha un effetto antiossidante tale per cui può prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 2 e può anche stimolare alcune aree del cervello rallentando così la progressione del Parkinson. Essendo una bevanda ipocalorica si presta ad essere inserita in qualunque regime alimentare e il ridotto quantitativo di caffeina presente può stimolare la digestione e fungere da analgesico naturale in caso di mal di testa.

Cosa si intende per decaffeinato? Quali metodi esistono per decaffeinare i chicchi? Qual è il modo migliore?

Cos’è un caffè decaffeinato?

Non è un caffè di serie b. Parliamo di decaffeinato quando ci troviamo di fronte ad un caffè privato del 99,9% di caffeina. Questo processo si effettua sul caffè verde, quindi prima della tostatura.

Quali metodi esistono per decaffeinare?

Come è vero che non tutti i caffè sono uguali, così anche non tutti i decaffeinati lo sono. Oltre ai classici fattori che determinano la qualità di un caffè come ad esempio la qualità, il tipo di coltivazione, la raccolta, la lavorazione e la tostatura, una differenza immane la fa il tipo di processo usato per la decafeinizzazione.

Un metodo antico e ancora (ahi noi!) ampiamente diffuso è l’uso del CLORURO DI METILENE, una sostanza non sicura che è stata persino vietata nei diluenti per vernici e altri prodotti industriali.

Molti usano in alternativa L’ACETATO DI ETILE o ALCOL ETILICO. Anche se è vero che in genere si ottiene naturalmente, ricordiamo che su scala industriale viene sempre sintetizzato. Sicuramente non è dannoso come il Cloruro di Metilene, ma purtroppo cambia il sapore del caffè.

Un terzo metodo è l’uso del disossido di carbonio. La CO2 viene utilizzata sotto pressione per migliorare le proprietà estrattive. Il vantaggio è che non vengono usati solventi chimici e nonostante i passaggi di aumento di temperatura e pressione, il caffè si mantiene molto vicino al gusto originale. 

Il metodo Cocuma

L’ultimo metodo, scelto da Cocuma Caffè, è una novità brevettata da SWISSWATER®️, azienda canadese, che esclude ogni additivo chimico dalla lavorazione.

Il processo di decafeinizzazione inizia reidratando il caffè verde per raggiungere il livello di umidità ideale per la rimozione della caffeina. In questo passaggio vengono rimossi anche sporco, polvere e pelle d’argento.

Dopo un lavaggio di 8-10 ore in acqua pura e a temperatura controllata, si estraggono sia il 99,9% della caffeina e anche molti degli aromi idrosolubili. Ecco perché al passaggio successivo, attraverso dei filtri al carbone attivo, viene catturata solo la caffeina, facendo così riassorbire al caffè verde tutte le molecole perse in partenza per ripristinare tutte le proprietà organolettiche originali.

Qual è il metodo migliore?

Per noi è il metodo SwissWater®️ perché ci permette di avere un caffè decaffeinato naturalmente, senza intaccare le proprietà dei chicchi.

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